Festival Organistico del Sannio Giovanni Salvatore: mercoledì 23 giugno primo appuntamento della rassegna
Posted By Sergio Orabona on 20 giugno 2010
Mercoledì 23 giugno alle 19.30 nella Cattedrale di Cerreto Sannita (BN), si inaugura la terza edizione del Festival Organistico del Sannio Giovanni Salvatore organizzato dall’Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci, di cui è direttore artistico Mauro Castaldo (Titolare della Cattedra di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento). Il Festival si avvale del Patrocinio della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’Goti.
Gli obiettivi della rassegna organistica sono la valorizzazione del ricco patrimonio organario e degli organisti del Sannio e la riscoperta della grande letteratura organistica meridionale del rinascimento.
Protagonista del concerto inaugurale, che sarà eccezionalmente preceduto da una meditazione di Sua Eccellenza Mons. Michele De Rosa Vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’Goti , sarà il Coro Polifonico S. Caterina a Chiaia, guidato da Mauro Castaldo, accompagnato nell’occasione dall’organista Michele Antonuccio e dal Quartetto di Sax Nicola Sala di Paolo Rigliari.
Il Quartetto di Sax Nicola Sala di Paolo Rigliari aprirà il concerto con il Ricercare settimo con quattro fughe di Giovanni Salvatore nell’insolita versione per sassofoni, trascrizione a cura di Paolo Rigliari, Titolare della Cattedra di Sassofono al Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento. Sarà poi la volta di un’ampia pagina corale che, partendo dalla lauda del XIV secolo L’unico figlio, giungerà a Omni die dic Mariae del polacco Grzegorz Gorczycki (1667-1734), passando attraverso brani di Josquin des Prez (1450-1521), Jacob Arcadelt (1514-1557) e P. Esterházy (1635-1713). Successivamente è prevista l’esecuzione del Largo di Tartini (1692-1770) da parte del Quartetto di Sax Nicola Sala, ensemble nato all’interno del Conservatorio di Benevento, formato da Fabio Cesare (Sax soprano), Gianmarco Compare (Sax alto), Antonio Mastrogiacomo (Sax tenore) e Paolo Rigliari (Sax baritono). Nell’ultima parte del concerto troveranno posto pezzi famosi come l’Ave Verum Corpus di Mozart (1756-1791) e l’Ave Maria di Liszt e meno noti quali Ecce Panis di Lorenzo Perosi e O Sanctissima, appartenente alla tradizionale siciliana mentre, a chiusura dell’intera serata, verrà eseguito Cantate Domino, dall’oratorio “Judas Maccabeus” di Händel.
Giovanni Salvatore (1610 – 1688) nasce a Castelvenere. Fu sacerdote, compositore ed organista. Ricevette la sua formazione musicale al Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli, dove ebbe come insegnanti Erasmo Bartoli e probabilmente anche Giovanni Maria Sabino, e successivamente fu ordinato sacerdote. Nel 1641 venne nominato organista della Chiesa dei SS. Severino e Sossio, in seguito organista e maestro di cappella della Basilica di San Lorenzo Maggiore e verso il 1675 organista presso la Chiesa del Carmine. Dal 1662 al 1673 fu primo maestro ai Turchini e tra il 1675 e il 1688 del Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo. Tra i suoi allievi ebbe probabilmente anche Alessandro Scarlatti.
Salvatore fu molto stimato nel suo tempo, soprattutto per l’attività compositiva di musica vocale e per organo. Antimo Liberati, suo contemporaneo, lo considerava valorosissimo nella musica per tastiera. I lavori vocali di Salvatore, gran parte dei quali sono ancora da riscoprire, vennere composti nello stile concertato tipicamente in uso verso la metà del XVII secolo con progressioni e dissonanze espressive. Invece nelle sue composizioni per organo si denota una maggiore abilità tecnica, nelle quali segue la maniera di Girolamo Frescobaldi, Giovanni Maria Trabaci e Ascanio Mayone, anche se non vi rimane strettamente vincolato ad essa. In questo ambito musicale egli rappresenta sicuramente il punto di transizione tra la prima metà del XVII secolo, rappresentata da Trabaci e Frescobaldi, e la seconda metà, dominata da Alessandro Scarlatti e Bernardo Pasquini.
L’ingresso è libero
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